NATURA

In questo spicchio d’isola tutto è a una manciata di passi dal borgo, e così esplorare il territorio diventa un’esperienza magnifica e semplice allo stesso tempo.

Si può visitare una delle belle spiagge con sabbia soffice e bianca come Sottotorre, con fondali bassi e cristallini fino al largo. Oppure La Salina, un serpentone di dune poco lontane dal suggestivo stagno in cui è possibile ammirare anche gli elegantissimi fenicotteri rosa. Ma la spiaggia più apprezzata è Spiaggia Grande: con i suoi colori, è imperdibile al tramonto! A un passo da qui c’è il Nido dei Passeri, un faraglione da vertigini assediato da coraggiosi tuffatori.

Impossibile non lasciarsi ammaliare dal faro di Mangiabarche, così suggestivo da essere annoverato fra i 10 fari più belli al mondo: un modo ancora più affascinante per scoprirlo è raggiungerlo con un’imbarcazione, lasciandosi trasportare dalla potenza delle onde intorno.
Voglia di vacanza bucolica? Niente di meglio che pedalare, passeggiare o fare un’escursione a cavallo alla scoperta dei numerosi nuraghi disseminati nei campi, fra vigne di Carignano e cespugli di mirto, rosmarino ed elicriso.

Il territorio

Calasetta si trova nell’estremo spicchio nord-occidentale dell’isola di Sant’Antioco, costituita da colline basse e falesie a picco sul mare nel versante ovest, e un golfo di bassa profondità nel versante orientale. Non è un caso se due delle tre teorie sul toponimo riguardano proprio la peculiarità geografica: Calasetta potrebbe derivare infatti da Calasèda, “piccola insenatura”, e Cal’e Sedda, “cala della sella” (la terza ipotesi è Cà de Seda, ovvero da “cala della seta”, con preciso riferimento alla seta di mare – il bisso – ricavato dalla pinna nobilis). Il territorio urbano è caratterizzato da caratteristiche abitazioni bianco calce e azzurre (da qui l’attributo la bianca) disposte su strade perfettamente allineate fra loro come da disegno dell’ingegnere piemontese Belly nel desiderio di riprodurre una piccola Torino.
Le campagne calasettane che conducono verso l’interno dell’isola ospitano floride distese di vigneti perlopiù a piede franco su terreni salmastri e sabbiosi.

Turismo attivo

Per gli amanti dell’aria aperta, coi colori e i profumi della macchia mediterranea intorno, le escursioni a cavallo, in quad, in bici o a piedi sono perfette, sia in solitaria che in gruppo: la conformazione del territorio calasettano è tale da rendere spettacolare ciascuna di queste esperienze. Di particolare interesse è anche il trekking urbano, alla scoperta dei monumenti ma anche degli scorci insoliti che praticamente ogni angolo del paese regala. Per gli amanti del mare c’è solo l’imbarazzo della scelta: ci si può dedicare allo snorkeling sulle coste e alla pesca anche subacquea, oltre che alla vela, al surf e al windsurf – grazie al fatto che qui il vento non manca proprio mai.

Le spiagge

Calasetta possiede “solo” tre spiagge, ma particolarmente suggestive e rinomate in tutto il sud della Sardegna.

Sottotorre

Si tratta di un’insenatura con spiaggia chiara e si trova esattamente sotto la torre sabauda, adiacente al centro abitato: questo – unito al fatto che è dotata di tutti i servizi – la rende particolarmente comoda per chi desidera andare al mare senza prendere l’auto.

Spiaggia La Salina

Alte dune la separano dalle saline (è possibile incontrare anche i fenicotteri rosa) e contribuiscono a ripararla dal maestrale. Per questo è la meta preferita delle famiglie, oltre che degli amanti dello snorkeling per i fondali particolarmente cristallini.

Spiaggia grande

Come indica il nome, è la spiaggia più ampia di Calasetta, in parte attrezzata (bar e noleggio ombrelloni, lettini ecc.) e per il resto molto libera, tale da consentire il perfetto relax. La sabbia bianca e sottile incontra il mare turchese dai fondali bassi.

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